Scuola Kyu Shin Do Kai Parma
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International Training Camp Parma 2014
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"La preparazione per chi fa Sport"
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Campionati Italiani Junior 2014
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La pagina del nostro Ventennale

La presentazione del Presidente

 

Quando 25 anni fa entrai per la prima volta in un Dojo di Arti Marziali, mai avrei immaginato che varcare quella soglia avrebbe così radicalmente modificato il corso della mia esistenza.

Da giovane studente liceale ero particolarmente attratto dalle discipline di combattimento orientali , così ammantate da un alone di magia, e quel giorno sul tatami si praticava Judo, ed in particolare randori : fu per me un'immediata folgorazione.

Penso che ciò che più mi impressionò furono i movimenti dei praticanti, così decisi, ma nello stesso tempo aggraziati, che terminavano sempre con proiezioni spettacolari.

Decisi immediatamente che quella sarebbe stata la disciplina che avrei praticato, e da allora non ho più smesso.

Oltre il fascino che esercitavano su di me le tecniche del Judo, un altro aspetto importante, relativo alle discipline marziali mi ha subito interessato: la consapevolezza che dietro al Judo stavano secoli di studi, di filosofie orientali che hanno fortemente caratterizzato ed influenzato la cultura giapponese, così distante da noi ma così attraente.

Il concetto di radici, di passato, di memoria sono importanti per le discipline marziali che hanno origini così lontane nel tempo, ma sono fondamentali anche per l'uomo contemporaneo: come diceva Italo Calvino "….. la memoria conta veramente per gli individui, le collettività, le civiltà, solo se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare".

Questo 2005 deve essere per noi un momento di riflessione, di ricordo e valorizzazione, su tutta la strada percorsa, dunque un momento di memoria. Ma soprattutto deve essere un'occasione per progettare il futuro, per avere il coraggio di intraprendere nuove avventure, nuovi viaggi e come Ulisse, non spegnere mai la sete di conoscenza,e mantenere sempre vivo "Kyu shin do" lo "spirito di ricerca".

Il Presidente
Francesco Rasori

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