Scuola Kyu Shin Do Kai Parma
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Con lo Stage di Natale si conclude l'attività 2011 del KSDK Parma
Festa Provinciale del Judo - Cerimonia delle Cinture 2011
Premiazione 2011 e Presentazione 2012
Due giorni di allegria e divertimento per festeggiare il Natale al KSDK Parma
Verso la Moderna Società Sportiva
COPPA ITALIA 2011
Campionati Italiani Junior 2011
Al KSDK il 23° Trofeo Internazionale "Vittorio Veneto"
Campionati Italiani Cadetti 2011

Karate

Kara significa "aperto", "vuoto"; te è invece la mano ma anche "attività". Kara-te vuol dire cioè mettersi all’opera per fare il vuoto nel senso di allenare la mente per svuotarla di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione e preoccupazioni nella pratica marziale e nella vita.

Come la superficie di uno specchio riflette qualunque cosa le stia davanti, così il karateka deve rendere vuota la sua mente da egoismo e debolezze, nello sforzo di reagire adeguatamente a tutto ciò che potrebbe incontrare.

G. Funakoshi

Gli allenamenti si svolgono attorno a quattro momenti principali.

  • I Kata, le "forme" che racchiudono le tecniche secondo le varie scuole.
  • Il Bunkai che vuol dire "smontare", indica lo studio per l'applicazione pratica delle ‘forme’ e definisce l’efficacia delle tecniche di combattimento.
  • Il Kihon dove si studiano i fondamentali nell’ allenamento base di parata e attacco.
  • Il Kumite in cui ci si confronta con un avversario. Ma se l’obiettivo del combattimento vero è abbattere l'avversario, quello del kumite è la crescita reciproca dei praticanti per ricercare la massima padronanza tecnica e mentale.

Elasticità, coordinazione, postura, scioltezza degli arti, rapidità e potenza delle gambe sono gli obiettivi principali della preparazione fisica che si basa soprattutto su esercizi aerobico-anaerobici alternati. Nella pratica non sono previste fasi di sollevamento dell’avversario che possano caricare sforzi sulla colonna vertebrale.

L’efficacia del Karate come tecnica di difesa personale è testimoniata dall’impiego molto diffuso di quest’arte marziale nell’addestramento delle forze dell’ordine. Il successo planetario del karate è caratterizzato anche dalla presenza di molti atleti italiani tra i migliori al mondo.

 

L'insegnante - Luciano Baderna, 4° Dan

Nato a Busseto il 16 Ottobre 1952, è laureato in pedagogia. È "Allenatore" di Karate dal 1980 e Insegnante Tecnico Federale (CONI-FIJLKAM) di Karate con la qualifica di "Maestro" dal 1993. Attualmente ricopre il ruolo di Responsabile Regionale Rapporti con la Scuola settore karate del progetto “Sport a Scuola” FIJLKAM.

 


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